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Introduzione

Gli Stati Uniti sono un grande paese ubicato nell'America del Nord e consta di 50 stati diversi. Il paese è visto a livello internazionale come culturalmente, politicamente ed economicamente ricco. Non solo la sua popolazione è molto variata, ma anche i suoi paesaggi e i suoi climi sono molto diversi tra loro. Dai deserti secchi alle regioni polari, alle spiagge tropicali: negli Stati Uniti potrà trovare praticamente qualsiasi cosa. È un paese sviluppato e grazie alla sua grande diversità ci sono cose da fare e da vedere proprio per tutti.

Storia

Diecimila anni fa varie tribù si stabilirono negli Stati Uniti, originari dall'Asia, che gli esploratori europei chiamarono indiani; si sparpagliarono per tutto il paese e vissero principalmente della pesca e della caccia.

Cristoforo Colombo è conosciuto come colui che scoprì gli Stati Uniti nel 1492. Non è corretto, poiché i Vichinghi entrarono nel paese già 400 anni prima di Colombo, attorno all'anno 1000. Dopo la seconda scoperta, con Colombo, si svilupparono qui piccole colonie. Gli europei si installarono in America con la speranza di trovare l'oro. Durante il XV, XVI e XVII secolo, gli spagnoli occuparono il sud-ovest e la Florida. Il primo insediamento inglese fu Jamestown, in Virginia, inaugurato nel 1607. Nel 1624 anche gli olandesi stabilirono una colonia, la Nuova Olanda (Nuova Amsterdam era un forte della colonia). Quarant'anni dopo, dovettero consegnarla agli inglesi, e da quel momento in poi Nuova Amsterdam fu riconosciuta come New York.

Il periodo coloniale fu marcato dagli scontri tra i colonizzatori, principalmente inglesi, e gli abitanti originali del paese. In conseguenza allo sviluppo degli stabilimenti, e alla creazione della schiavitù, si sperimentò una carenza di lavoro, poiché erano gli schiavi africani che lavoravano come schiavi per i coloni.

Dopo la guerra francese e indiana, i coloni sconfissero i francesi in Canada nel 1763. La guerra terminò con un grave deficit finanziario, e gli inglesi cominciarono a domandare tasse superiori. I coloni non ne vollero sapere, e così cominciò la guerra dell'indipendenza. I coloni vinsero, e dichiararono l'indipendenza nel 1776, formando così gli Stati Uniti. Solo nel 1783 la Gran Bretagna si ritirò dagli Stati Uniti; nel 1787 il paese dichiarò la sua prima costituzione, che includeva ai diritti umani. Nel 1789 la costituzione americana decollò, si formò un Congresso (composto da una Casa dei Rappresentanti e da un Senato) e il paese nominò al suo primo presidente, George Washington.

La seguente epoca fu dominata dall'espansione del territorio, che diede inizio a una guerra con il Messico e con gli indiani. Gli Stati Uniti conquistarono gran parte del Messico, l'America del Nord si industrializzò mentre gli Stati Uniti del sud continuarono a vivere delle piantagioni di cotone, lavorate da grandi gruppi di schiavi africani. Questa differenza, e il ripudio del nord alla presenza di schiavi, creò varie tensioni tra la parte nord e la parte sud; quando fu nominato presidente Abramo Lincoln, che era contro la schiavitù, 11 stati meridionali si separarono dagli Stati Uniti. Nel 1861 cominciò la Guerra Civile, ma gli stati meridionali, con solo 9 milioni di abitanti, non poterono vincere contro gli stati settentrionali, più ricchi e moderni, con 23 milioni di abitanti. Morirono molti statunitensi ma il paese rimase unito, e si abolì la schiavitù. La popolazione afroamericana non riuscì ad avere gli stessi diritti, e molto spesso rimase con il vecchio padrone. Questa parte della popolazione infatti ebbe svantaggi a livello economico, sociale e politico, come anche i nativi americani: gli indiani infatti si localizzarono in piccole riserve, mentre i contadini bianchi invasero tutto il territorio.

Dopo la Guerra Civile Americana, il paese costituì un esercito molto forte, sia a terra sia nel mare. Durante il XVIII secolo gli Stati Uniti si mossero verso l'ovest, e si continuarono ad aggiungere stati al paese. La popolazione statunitense crebbe enormemente, e furono stabilite varie leggi contro l'immigrazione, per esempio la Chinese Exclusion Act (1882), legge che proibì ai cinesi di emigrare negli Stati Uniti.

Solo durante la I Guerra Mondiale gli Stati Uniti poterono estendere la loro influenza sull'Europa. Il paese aiutò alle truppe alleate a partire dal 1917. Durante questo periodo crebbe un regime comunista in Russia, che fece entrare in panico gli statunitensi, per cui il paese cominciò a isolarsi. Nel 1920 fu proibita la produzione, la vendita, importazione ed esportazione di alcool; queste proibizioni portarono al caos generale. Inoltre caddero i salari, mentre i profitti continuarono a crescere. Nel 1929 la borsa di Wall Street collassò ed esplose la crisi economica.

Grazie all'inizio della II Guerra Mondiale la depressione terminò, poiché la guerra permise la ripresa della produzione e del lavoro. Dopo l'attacco dei giapponesi a Pearl Harbour nelle Hawaii, territori statunitensi, il paese entrò in guerra, e collaborò in tutti i fronti, aiutando gli Alleati a vincere.

Il post-guerra fu marcato dalla Guerra Fredda (1947-1991) tra l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti. In un momento ci fu una tregua tra l'occidente capitalista (comandato dagli Stati Uniti) e il blocco orientale comunista (guidato dall'Unione Sovietica). Entrambi i paesi possedevano un vasto arsenale nucleare. La tensione crebbe ma nonostante ciò non si usarono mai le bombe nucleari.

Gli Stati Uniti combatterono poi durante la Guerra Fredda in Vietnam, poiché decisero di appoggiare il Vietnam del Sud contro il Vietnam del Nord, che seguiva al blocco comunista. La Guerra del Vietnam provocò una enorme agitazione e resistenza negli statunitensi, che si espresse con le grandi proteste di donne, di minoranze e dei giovani. La popolazione di origine africana nel frattempo, guidata da Martin Luther King, lottava per diritti uguali ai bianchi. Questa ribellione maturò i suoi frutti, poiché nel 1964 si creò una legge che mise fine alla segregazione razziale. Moltissima gente morì durante la guerra del Vietnam, e nel 1973 gli statunitensi obbligarono i militari a ritirarsi, lasciando l'esercito poveramente preparato del Vietnam del sud al suo destino.

Nel 1980 Ronald Reagan diventò il presidente: era un anti-comunista e sferrò varie azioni contro la Unione Sovietica. Quando in Russia prese il potere Gorbatsjov, ci furono tra i due lunghe negoziazioni che assicurarono degli accordi di controllo delle armi. Nel 1988 George Bush prese il potere, e un anno dopo lui e Gorbatsjov terminarono ufficialmente la Guerra Fredda. L'Unione Sovietica si disgregò, per cui gli Stati Uniti persero il loro grande oppositore.

Nel 1992 Bill Clinton divenne presidente; durante il suo mandato, l'economia statunitense crebbe molto. Otto anni dopo, prese il suo posto George W. Bush. Il nuovo millennio cominciò con un attacco al World Trade Center di New York. Bush annunciò una guerra contro il terrorismo e l'esercito americano mise al bando i Talebani dall'Afghanistan. Nel 2003 l'esercito statunitense invase l'Iraq, e gli Stati Uniti convinsero le Nazioni Unite che l'Iraq avesse armi di distruzione di massa, per cui appoggiarono l'invasione. L'esercito vinse alcune battaglie, e catturò il leader iracheno Saddam Hussein. Attualmente l'esercito statunitense continua a occupare l'Iraq.

Società e cultura

La popolazione totale degli Stati Uniti è attualmente di più di 300 milioni di abitanti. Solo l'India e la Cina hanno un numero maggiore. Etnicamente, è un paese molto variopinto; ci sono più di trenta gruppi etnici, che formano in totale circa un milione di persone. Una grande porzione della gente è discendente di europei, soprattutto originari dalla Germania, dall'Irlanda, dalla Gran Bretagna, dall'Italia, dalla Scandinavia e dai paesi slavi. Il numero degli statunitensi con antenati europei sta diminuendo, poiché dopo i periodi di immigrazione di massa, ci sono molti abitanti dell'Asia, dell'Africa, e dell'America Latina. Gli abitanti originari dell'America, come gli indiani e gli inuit, rappresentano solo l'1% della popolazione.

I residenti degli Stati Uniti vivono diversamente concentrati, in tutto il territorio. L'Alaska e le aree occidentali sono quelle con minore densità di abitanti, mentre la più alta si trova nella parte orientale. Circa tre quarti della popolazione vive nei dintorni delle città, e ci sono non meno di 175 città negli Stati Uniti con più di 100.000 persone.

Circa l'80% degli statunitensi sono cristiani, dei quali la metà è protestante e circa il 26% è cattolica. Una piccola percentuale della popolazione statunitense è ebrea o islamica. Inoltre, circa l'1% degli abitanti sono induisti o buddisti. Il paese offre anche chiese "nere" come per esempio la "Convenzione Battista Nazionale" e la "Chiesa Metodista Episcopale Africana". Gli indiani hanno la loro propria religione.

Gli Stati Uniti non hanno lingua ufficiale. Circa il 97% della popolazione parla inglese con un livello alto. La differenza più grande tra l'inglese britannico e americano è la differenza di pronuncia; ci sono anche parole con diverso significato. Ci sono grandi gruppi linguistici diversi: molte persone al sud parlano lo spagnolo, e si parla anche molto il cinese. Una percentuale sempre più scarsa della popolazione parla ancora qualche lingua originaria.

La cultura statunitense è molto variata e ha una grande influenza nella società occidentale. In tutto il mondo si trovano le catene di fast-food statunitensi (ad esempio il McDonald's). Anche la Coca-Cola è bevuta in tutto il mondo. Si trovano inoltre molti tipi di musica originati in America, come il blues e il jazz. Si possono guardare ovunque i film e i programmi televisivi statunitensi; tutti conoscono la Statua della Libertà, e gli sport statunitensi come il baseball e la pallacanestro, che sono giocati in moltissimi altri paesi.

Situazione politica

Gli Stati Uniti sono una repubblica costituzionale. La relazione di potere tra la Federazione e gli stati federali è definita mediante legislazione, così come la relazione tra il potere legislativo, l'esecutivo e il giudiziario. Il potere giudiziario si trova in mano del Congresso, che è composto dalla Casa dei Rappresentanti e dal Senato. Ogni stato elegge due membri del Senato, e ogni 2 anni si rielegge un terzo della camera alta. I senatori sono eletti ogni 6 anni, e il vice presidente è il presidente del Senato. La Casa dei Rappresentanti è formata da 435 membri, eletti ogni 2 anni. Ogni stato è rappresentato in questa camera, e la sua distribuzione è basata sulla densità della popolazione dello stato.

Il Congresso è presieduto dal presidente, che inoltre è il capo del potere esecutivo. Il presidente è eletto indirettamente dalle persone per un periodo di 4 anni: si vota un collegio di 538 elettori di tutti gli stati e del Distretto di Columbia. Il partito vincitore in uno stato riceve tutti i posti disponibili per gli elettori di quello stato, che poi voteranno il candidato di referenza. Il presidente ha molto potere: ha infatti il diritto di veto sulle leggi del Congresso. Il potere giudiziario invece è nelle mani della Corte Suprema; il paese è diviso in distretti federali, che hanno banche federali. la Corte Suprema è la corte più importante del paese, e uno dei suoi compiti più importanti è interpretare e far rispettare la costituzione.

La costituzione prevede che il governo federale deve regolare la politica estera, la difesa, la gestione della valuta e del commercio, la relazione tra i 51 stati e la protezione dei diritti umani. In pratica, il governo federale è anche responsabile per il benessere e l'educazione, anche se l'ultimo compito è ufficialmente obbligo degli stati.

Molto caratteristico degli Stati Uniti è il potere militare ed economico; le relazioni estere statunitensi sono un tema molto importante nella politica internazionale. Le reazioni alle sue politiche sono spesso molto severe e il governo riceve moltissime e feroci critiche al rispetto. I cittadini statunitensi sono spesso in forte disaccordo con le decisioni del Congresso, e nonostante ciò, a livello internazionale ci sono paesi che sostengono incondizionatamente le loro decisioni, come ad esempio la Gran Bretagna, l'Australia, il Giappone e la Polonia che sono tutti intimi alleati.

George Walker Bush fu l'ex presidente statunitense, del partito repubblicano. Sia nel 2000 che nel 2004 Bush sconfisse il suo oppositore democratico; il Partito Repubblicano e il Partito Democratico infatti sono i partiti più importanti fin dalla metà del XIX secolo.

Bush è conosciuto per la sua politica estera molto aggressiva; le sue scelte provocarono sovente moltissime critiche. Sotto il comando del presidente Bush, gli statunitensi dichiararono la guerra sia all'Afghanistan sia all'Iraq. Il suo secondo mandato fu dominato dalla lotta contro il terrorismo internazionale. Dopo l'attacco del WTC a New York, Bush dichiarò la guerra al terrorismo. La politica domestica di Bush fu caratterizzata da tagli delle tasse e da riforme per migliorare la situazione dei più anziani e dei malati.

Economia

Dal punto di vista economico gli Stati Uniti sono il paese più grande del mondo. Hanno un'economia di mercato e sono il principale consumatore energetico del mondo. L'influenza del governo nell'economia era limitato; il settore principale è il settore dei servizi, e circa tre quarti della popolazione è impiegata in questo settore. Gli Stati Uniti sono ricchi di risorse come il carbone, il petrolio, il gas, i metalli e i minerali. L'agricoltura è molto importante per l'economia; il paese è il produttore più grande di grano, semi di soia, riso e frumento. Oltre ai prodotti agricoli, sono esportati anche altri prodotti. Il settore manifatturiero degli Stati Uniti produce soprattutto automobili, aeroplani, acciaio e prodotti elettronici. Anche il turismo è una fonte d'ingresso molto importante; nel 2003 gli Stati Uniti furono il paese più visitato dai turisti, prima della Francia e della Spagna. La maggior parte dei turisti vengono dal Canada.

I partner principali degli Stati Uniti sono il Canada, la Cina, il Messico, il Giappone e la Gran Bretagna. La relazione commerciale tra il Canada e gli Stati Uniti è la più grande del mondo, considerando il valore dei prodotti che passano la frontiera giornalmente.

Le attività economiche variano in ogni parte del paese; la città di New York è il centro finanziario, Los Angeles è una città importante per la produzione di film e di programmi televisivi, il centro-ovest per l'industria pesante. Circa il 30% degli Stati Uniti sono formati da aree forestali. Queste foreste non solo producono legname ma sono anche utilizzate per il divertimento, la conservazione naturale e la produzione di cibo. La pesca contribuisce all'economia in piccola parte, ed è particolarmente importante nell'Oceano Pacifico e nel Golfo del Messico. In Texas potrà trovare un centro petrolchimico, mentre l'economia del sud-est si basa nella ricerca medica e nell'industria tessile.

Gli Stati Uniti non hanno un sistema sociale elaborato; una buona parte della popolazione (in termini occidentali) vive al di sotto della linea della povertà, c'è una grave inuguaglianza finanziaria, e il deficit commerciale è il soggetto di moltissime critiche nazionali e internazionali, e fa preoccupare i politici statunitensi. Nonostante ciò, l'economia sembra crescere e si può ancora dire che l'economia statunitense è l'economia dominante del mondo.

Geografia e clima

Gli Stati Uniti hanno la popolazione più grande del mondo, dopo l'India e la Cina. Rispetto alla dimensione del paese, è il quarto stato con un'area di 9.809.155 km², dopo la Cina, la Russia e il Canada. Includendo le paludi, gli Stato Uniti sono più grandi della Cina. Il paese è una federazione nord-americana e include 50 stati più il Distretto di Columbia.

Il paese confina a nord con il Canada e a sud con il Messico. A est c'è l'Oceano Atlantico, a ovest il Pacifico e a sud-est il Golfo del Messico. L'Alaska, uno dei due stati che non si trova di fianco a un altro stato, confina con l'Oceano Pacifico, lo Stretto di Bering e l'Oceano Artico. Anche le Hawaii non confinano con nessuno stato, poiché si trova nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico. La costa totale degli Stati Uniti è lunga circa 20.000 km.

La capitale degli Stati Uniti è Washington. La Casa Bianca, residenza presidenziale, si trova qui. Washington è uno dei più grandi centri politici del paese; New York è la città più grande, e il centro economico, nonché una delle città più importanti del mondo. Altre grandi città sono Houston, Philadelphia e Phoenix. Lo stato più grande è l'Alaska, e anche il meno densamente popolato. Il più piccolo stato è Rhode Island, la California è quello con il maggior numero di abitanti e il Wyoming quello con il minore.

Il punto più alto degli Stati Uniti è il monte McKinlet, alto non meno di 6194 metri. I paesaggi sono molto diversi tra loro; nell'est si trovano molte colline e boschi, gli Appalachi per esempio sono una bassa catena montuosa all'est. I cinque Grandi Laghi si trovano invece al centro nord. Il sud-est offre foreste sub-tropicali e di mangrovie, soprattutto in Florida. Le valli dell'Ohio e del Tennessee si trovano ad est degli Appalachi, e sono formati da valli di colline e suolo fertile. Le Montagne Rocciose coprono una gran parte dell'America occidentale, e tra le alte montagne e le montagne rocciose delle Cascate e della Sierra Nevada, si trova un'area desertica. Il Grand Canyon si trova in questa regione. La costa occidentale è formata principalmente da aree montuose.

Come il paesaggio, anche il clima degli Stati Uniti è molto vario. A nord-est, c'è un clima umido; molta neve in inverno, e temperature che sfiorano i 40°C in estate. Il Midwest ha un clima continentale, con estati calde e inverni freddi. Gli stati meridionali hanno invece inverni meno rigidi che gli stati del Midwest, e sono molto più soleggiati. Alcuni stati come le Hawaii e la Florida hanno addirittura un clima tropicale. A nord, predomina un clima fresco: sia gli inverni che le estati sono più fredde e con maggiori precipitazioni. Nel nord-est non c'è molto sole, anzi c'è molta pioggia e gli inverni non sono diversi come nel resto del paese. La costa nord, e all'interno dell'Alaska, ha un clima polare. Gli altipiani occidentali del fiume Mississipi sono aree semi-desertiche. Il Gran Bacino, nel sud-ovest, è proprio un deserto, con pochissime precipitazioni.

Gli Stati Uniti hanno condizioni climatiche estreme; il paese è soggetto regolarmente a forti uragani, soprattutto nel sud-est e nelle zone costiere. Ci sono anche molti problemi dovuti a terremoti e tornado. Anche il calore è una preoccupazione per gli statunitensi, poiché, tra l'altro, aumenta il rischio di incendi delle foreste.

Traffico e infrastruttura

Gli Stati Uniti hanno una rete stradale molto efficiente e ben mantenuta; ci sono molte autostrade, che collegano stati, città e aree rurali. Questo è il paese delle automobili, e la percentuale dei proprietari di un'auto è estremamente alta. Ogni stato ha le sue regole in quanto al traffico; le regole non sono molto diverse tra loro, ma dovrà comunque prestare attenzione quando noleggia un'auto. I limiti di velocità sono indicati in miglia, e nella maggior parte degli stati si può prendere la patente ai 16 anni, anche se a volte l'età limite sono i 18 anni. Nella maggior parte degli Stati è obbligatorio guidare con la cintura di sicurezza nei sedili anteriori. Ci sono anche alcuni stati in cui è obbligatorio anche in quelli posteriori.

Potrà anche scegliere di visitare il paese in treno; la rete ferroviaria non è così sviluppata come in Europa; non è molto comune viaggiare in treno come in Europa. C'è una rete ferroviaria transcontinentale, usata principalmente per trasporti merci tra il 48 stati più meridionali. Il servizio passeggeri è offerto da Amtrak e da altre compagnie. Gli Stati Uniti non hanno treni ad alta velocità. Molte città statunitensi hanno un servizio metropolitano, e New York è quella con la rete metropolitana e di treni sotterranei più estesa.

Viaggiare in autobus è la forma più economica di visitare gli Stati Uniti, e molte persone lo utilizzano. La società Greyhound Bus Company è l'unica che offre un servizio transcontinentale negli Stati Uniti.

La forma più utilizzata per percorrere lunghe distanze è il viaggio in aereo. Per le grandi distanze del paese, ci sono moltissimi voli. Anche per arrivare dall'estero, e viceversa, bisogna ovviamente prendere l'aereo. Il paese è ben equipaggiato per la grande domanda di persone; gli aeroporti migliori sono l'Aeroporto Internazionale O' Hare, l'Aeroporto Internazionale Los Angeles, l'Aeroporto Internazionale Dallas-Fort Worth, l'Aeroporto Internazionale John F. Kennedy (nella città di New York), l'Aeroporto Internazionale San Francisco, l'Aeroporto Internazionale di Denver, l'Aeroporto Internazionale di Miami e l'Aeroporto Internazionale di Orlando.

Il Messico ha il porto più grande, mentre negli Stati Uniti i più grandi porti si trovano nelle seguenti città: Houston, Los Angeles, San Francisco, New Orleans, New York, Baltimora e Newport. Le vie acquatiche sono utilizzate sia per trasporto di merci che anche di passeggeri.

Fuso orario

Gli Stati Uniti sono divisi in 4 fasce orarie diverse. Dall'est all'ovest c'è la fascia orientale (GMT -5), la fascia centrale (GMT -6), la fascia montuosa (GMT -7) e quella pacifica (GMT -8). L'Alaska cade nella fascia GMT -9 e le Hawaii nella GMT -10. Ad eccezione dell'Arizona e delle Hawaii, la gente di tutti gli stati ha un cambio d'ora estiva.

Tradizioni culinarie

Negli Stati Uniti le persone fanno una colazione consistente, con uova strapazzate, pancetta, ciambelle o waffles (crêpe) con sciroppo. Molti statunitensi consumano molti cibi non sani, per cui c'è una buona parte del paese che soffre di obesità. La gente è di solito amante della carne e delle grandi grigliate; gli Stati Uniti sono inoltre conosciuti per le catene di fast food, come McDonalds, Burger King e Kentucky Fried Chicken. Gli statunitensi sono conosciuti per mangiare molti hamburger e bere molte bibite gassate. Oltre ai ristoranti di fast food si trovano anche molti altri ristoranti, poiché la cucina è influenzata da molte altre culture che si trovano nel paese. Questo permette trovare una grande offerta di cibo straniero, come il cibo cinese, messicano e italiano. Le porzioni di solito sono molto grandi, ed è normale lasciare la mancia, poiché il servizio è pagato molto poco. Per un buon servizio di solito si lascia tra un 15 e un 20% di mancia.

Per visitare un bar, dovrà avere minimo 18 anni ed avere un documento d'identità valido. Le regole sull'utilizzo dell'alcool sono molto strette, e per bere e comprare alcool l'età minima è di 21 anni. Bere in pubblico o avere bottiglie in macchina (eccetto nel caso in cui siano in baule) è strettamente proibito.

Alloggio

Si trovano hotel praticamente in tutti gli angoli degli Stati Uniti. La maggior parte delle stanze dispone di aria condizionata, di bagno e di televisione. È consigliabile prenotare anticipatamente la stanza: potrà prenotare gratuitamente per telefono. Ci sono molti motel ai lati delle autostrade, che sono più economici degli hotel ma con meno strutture. Gli alloggi all'interno, e nei dintorni, delle città sono più cari di quelli che si trovano nelle aree rurali. Al di fuori delle città ci sono anche ostelli giovanili, e qui si trovano delle tariffe molto convenienti, sopratutto per i saccopelisti. I giovani che decidono di passare un tempo più lungo negli Stati Uniti potranno affittare una stanza in un campus universitario. Gli amanti dei campeggi potranno invece scegliere un campeggio tra quelli pubblici (nei parchi nazionali, in quelli statali e nelle foreste statali) o quelli privati. Di solito è più comune stare in un camper che in tenda. Potrà anche alloggiare in un bed & breakfast, chiamati anche "pensioni", che si trovano dovunque. I prezzi di una pensione sono a volte più alti di quelli di un motel. Per un'esperienza unica, si potranno prenotare anche dei ranch, che sono comparabili a fattorie: qui si cavalcano i cavalli e si potrà essere in contatto con la tipica cultura occidentale "western".

Collegamenti esterni

Per ulteriori informazioni sugli Stati Uniti, consigliamo visitare Google e le seguenti risorse: