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26-05-2015 17:23

Informazioni sul luogo: Marocco

Introduzione

Il Marocco si trova nella costa settentrionale dell'Africa; ci risiedono circa 34 milioni di abitanti. Il Marocco è un regno arabo con una gran influenza mediterranea. La capitale è Rabat, una città con 1,7 milioni di abitanti dove si trova il governo.

I marocchini sono quasi tutti musulmani; l'islam è inoltre la religione di stato. Una parte importante della popolazione è discendente dei berberi, un popolo che prima dell'arrivo degli arabi risiedette in questi territori.

Oltre al mare, il Marocco ha anche montagne e deserti; i paesaggi sono spesso meravigliosi. La maggior parte delle città si trovano lungo la costa: Casablanca, Agadir e Tétouan sono tutte cittadine costiere con le loro proprie particolarità. La maggior parte di questi luoghi sono patrimoni dell'umanità secondo l'UNESCO. Per esempio Meknes, Marrakech, Rabat e Fez sono conosciute come le Quattro Città Reali; le loro medine (i vecchi centri storici) o ai loro suq (bazar) stimolerà i sensi di coloro che le visiteranno, per la loro gente attiva e per il profumo di spezie.

Storia

Le prime tracce di abitanti in Marocco risalgono al periodo neolitico. Attorno all'8000 a.C. i "Capiani" abitarono l'area del Maghreb: gli abitanti vissero soprattutto della caccia, e il paesaggio in quel momento era ben diverso, meno arido e nelle zone più elevate c'erano foreste come nelle regioni mediterranee come Italia e Grecia.

Attorno al 2400 a.C. arrivarono in Marocco i Berberi. La loro civiltà si allungava dall'Oceano Atlantico nell'Africa settentrionale fino alle oasi di Siwa, nell'Egitto del nord-ovest, e fino al fiume Niger al sud. Con il loro arrivo apparse anche l'agricoltura in Marocco, e da quel momento si cominciarono a raccoglierne i frutti in questa terra che chiamarono Mauritania.

Secoli più tardi, nel periodo classico, il Marocco diventò una colonia dei Fenici. Questo popolo arrivò dall'attuale Libano, e il suo auge di potere fu tra il 1200 e l'800 a.C.; attorno al 1200 i fenice fondarono in Marocco una stazione commerciale. Solo dopo il collasso di Cartagine, nel 146 a.C. il Marocco diventò parte dell'Impero Romano, ma quando anche questo impero declinò nel V secolo d.C. il territorio fu conquistato dai Vandali, dai Visigoti e dai Greci Bizantini. Nonostante ciò, la popolazione berbera posizionata nelle montagne mantenne lontano gli intrusi. Le regioni più elevate del Marocco rimasero in mano dei suoi abitanti originali.

Durante il VII secolo, l'Islam si espanse per tutta l'Africa settentrionale. Nel 683 gli Omayyadi conquistarono il Marocco; il generale Uqba ibn Nafi diede alla regione il nome di Maghreb al Aqsa: l'Estremo Occidente. Ci volle solo un secolo a islamizzare l'intera regione, e tutt'ora il Marocco è un paese islamico.

La popolazione berbera fu molto influenzata dalla cultura araba; adottarono la loro religione e anche molti usi e costumi. Durante il secolo XI i Berberi cacciarono gli arabi e fondarono la loro propria dinastia; dopodiché, gli Almoravidi, gli Almohadi e i Merinidi governarono successivamente il Marocco; la dinastia Sa'adi riuscì a mantenersi nel potere in tutto il Marocco, il nord-ovest dell'Africa e in una gran parte della Penisola Iberica.

Nel VII secolo gli Arabi Alauiti rimpiazzarono la dinastia Sa'adi; durante quel periodo l'impero si indebolì a causa di problemi tra la Spagna e l'Impero Ottomano. L'impero persistette sotto il dominio alawita, ritrovò la sua prosperità ma tuttavia perse alcuni territori.

Gli Ottomani furono cacciati dall'Algeria dai francesi nel 1830. Il leader algerino Abd El Kader fu sostenuto dal Marocco durante la sua ribellione contro i francesi, ed è per questo che all'inizio del XX secolo Francia, Gran Bretagna e Spagna arrivarono a un accordo per dividere il Marocco in tre parti: l'area attorno a Tangeri diventò zona internazionale, mentre le altre regioni diventarono spagnole o francesi. Durante gli anni '20 dell'ultimo secolo gli abitanti del Rif si sollevarono contro i loro oppressori e contro i comandanti marocchini sottomessi ai coloni, ma la rivolta fu repressa.

Nel 1934 il Marocco diventò giurisdizione francese; i soldati marocchini combatterono con il generale De Gaulle durante la II Guerra Mondiale, e oltre a ciò nel 1943 i nazionalisti fondarono il Partito dell'Indipendenza (Istiqlal). Il partito lottò per l'indipendenza del Marocco, sotto il comando del re Mohammed V. Tuttavia, Francia mandò Mohammed V in esilio e nominò a Mohammed ibn Arafa come nuovo re del Marocco.

La popolazione marocchina si oppose pesantemente a queste misure; in conseguenza, il nuovo re dovette fuggire a Tangeri e Mohammed V ritornò nel paese. Nel 1955 diventò di nuovo re del Marocco e l'anno seguente dichiarò l'indipendenza dalla Francia. Si firmarono accordi con la Spagna che assicurò il riconoscimento dell'indipendenza del Marocco; nonostante ciò, gli spagnoli mantennero il loro potere sui territori settentrionali di Ceuta e Melilla, sull'enclave meridionale di Ifni e sul Sahara Occidentale.

Quando il Marocco entrò a far parte delle Nazioni Unite nel 1956, Spagna fu forzata a restituire il Sahara Occidentale e Ifni; tuttavia, anche con questa risoluzione, Spagna decise di attuare in modo diverso: deconolizzò Ifni ma mantenne il potere sul Sahara Occidentale.

Nel 1961 il re Mohammed V e gli successe il figlio Hassan II: il suo periodo cominciò in modo turbolento e rimase così per molto tempo. Nel 1963 cominciò un conflitto tra il Marocco e l'Algeria, chiamato "Guerra della Sabbia", che terminò nel 1964. Gli anni '71 e '72 furono marcati per colpi di stato, che fallirono in modo tale che il re Hassan II riuscì a mantenere il suo potere. Nel 1976 il Marocco riprese il controllo del Sahara Occidentale, e la Spagna dovette deconolizzare la regione.

Nel 1999 il re morì, e al suo posto prese il potere suo figlio Mohammed VI, che sta cercando di modernizzare il paese: ad esempio, presta attenzione allo sviluppo della posizione della donna, e alla posizione della popolazione berbera che fu discriminata sempre fin dall'arabizzazione del Marocco.

Società e cultura

La maggior parte dei marocchini vivono a est della catena montuosa dell'Atlante. Circa tre quarti dei marocchini sono discendenti dei berberi, e la metà di loro sono arabizzati. I berberi furono i primi abitanti dell'Africa settentrionale, e la loro cultura cominciò a formarsi prima del 2400 a.C. Oltre al Marocco, i berberi vivono in Algeria e in Libia. Una gran parte del popolo berbero emigrò a paesi europei, come ad esempio i Paesi Bassi, la Francia ed il Belgio.

Un piccolo gruppo di ebrei vive in Marocco, il loro numero sta scendendo soprattutto perché stanno emigrando a Israele.

Quasi la metà dei marocchini vive nelle città: c'è infatti un fenomeno di migrazione interna dalle campagne e dalle montagne verso le aree urbane.

La lingua ufficiale insegnata nelle scuole marocchine è l'arabo standard, una lingua introdotta dagli arabi durante il VII secolo. I marocchini parlano un dialetto di questa lingua, che varia da regione a regione. Nelle città la lingua fu influenzata dall'andaluso, mentre nel nord-ovest il dialetto parlato è strettamente relazionato alle regioni montane. Il dialetto beduino è parlato nelle pianure dell'Oceano Atlantico, mentre l'Hassani in alcune parti del Sahara. Anche le lingue berbere come il Rif sono parte del repertorio linguistico del Marocco. Il francese è la seconda lingua più importante nella vita pubblica.

Quasi tutti i marocchini sono musulmani sunniti; l'1% della popolazione è cristiana e c'è anche un piccolo gruppo di ebrei, lo 0,2% della popolazione.

Situazione politica

Il Marocco è uno stato indipendente dal 1956, ed è una monarchia. L'attuale capo dello stato è il re Mohammed VI, che ha il potere di dissolvere il governo, e oltre ad essere capo di stato è anche Amir al-muminin, il Comandante del fedele; questo significa che il suo ruolo è anche morale e spirituale per i musulmani.

Il parlamento marocchino è un sistema bicamerale dal 1963, e consta di una Camera dei Deputati e una Camera dei Consiglieri; dal 2007 il primo ministro è Abbas El Fassi. I partiti monarchici principali sono il partito di centro destra "Union Constitutionelle", il RNI, il PND e il "Mouvement Populaire". I partiti oppositori sono l'Istiqlal, l'USFP e l'UNFP. È stato proibito il partito islamico Adl wa Lihsane.

Il Marocco si divide in 39 province; il paese è un membro associato dell'Unione Europea.

Economia

Marocco è ancora un paese in via di sviluppo. Nonostante ciò ha un'economia abbastanza stabile; il partner commerciale principale è Francia, e una delle due risorse più importanti è l'estrazione di fosfato, trovato principalmente nel Sahara Occidentale.

Oltre a questo, anche il settore agricolo è molto importante; il Marocco è uno dei principali produttori di cannabis del mondo, e soprattutto il nord si beneficia molto della coltivazione e del commercio di questo prodotto. Il Marocco è anche l'esportatore più importante del mondo di mandorle.

La pesca è anche questa molto importante; il Marocco è il maggior mercato di pesce in tutto il continente africano. A cambio di aiuti economici, le navi europee possono pescare in acque marocchine.

Casablanca è il cuore economico del paese, e Tangeri, nel nord, è un emergente centro industriale.

Anche il settore turistico è uno dei principali settori ormai da anni, e queste entrate stanno crescendo solidamente.

Molti marocchini lasciarono il paese durante gli anni '50 e '60 dell'ultimo secolo, per diventare lavoratori immigranti in paesi come ad esempio i Paesi Bassi, il Belgio e la Francia. Molti di essi non ritornarono più nella loro madre patria; tuttora, la seconda generazione di questi lavoratori vive nei paesi ospitanti.

La valuta del Marocco è la Dirham.

Geografia e clima

Il Marocco occupa 446.550 km2; il paese nord-africano confina con l'Algeria a est e con la Mauritania al sud. La frontiera con l'Algeria è chiusa fin dal 1994. Al nord si trova lo stretto di Gibilterra, il Mar Mediterraneo e l'Oceano Atlantico.

A nord del Marocco, quasi sul Mar Mediterraneo si trova la catena montuosa di 350 km chiamata Rif. Queste montagne si allungano da ovest ad est, e sono abbastanza basse; la cima più alta è il monte Jabal Tidiquin (2.448 metri).

Nella catena dell'Atlante si possono trovare strapiombi rocciosi, laghi, fiumi e foreste. Le parti più rocciose sono ubicate nell'Alto Atlante, con picchi che arrivano fino ai 4.000 metri. Nel Medio Atlante invece si possono trovare paesaggi meno estremi, con cedri e cascate.

Il sud-est del Marocco è occupato principalmente dal Sahara; questo è il deserto più grande del mondo e si estende per oltre 9 milioni di km2.

Presso il Mar Mediterraneo si trovano aree fertili che sono intensamente coltivate; circa il 12% del Marocco è occupato da foreste.

In generale il clima marocchino è mediterraneo, con estati calde e inverni miti. Le Montagne dell'Atlante si allungano nel territorio marocchino, algerino e tunisino, e rende il clima produttivo per le nubi che si trovano sempre lì. Il sottovento si trova nella cosiddetta ombra pluviometrica, una zona con molte meno precipitazioni, nella parte orientale e sudorientale.

Traffico e infrastruttura

In Marocco si paga il pedaggio nelle autostrade, e la velocità massima è di 120 km/h. Tutte le grandi città come Rabat, Marrakech, Tangeri, Fes e Casablanca sono collegate tra loro da autostrade; le condizioni delle strade marocchine sono ragionevoli, quasi tutte le strade sono asfaltate, anche se a volte sconnesse.

Ci sono 14 aeroporti commerciali in Marocco. Gli aeroporti internazionali come l'Aeroporto di Casablanca Anfa e l'Aeroporto di Casablanca Mohammed V collegano il Marocco con l'Europa, l'Asia e il Medio Oriente. Dall'Aeroporto di Tangeri, dall'Aeroporto di Agadir Al Massira, dall'Aeroporto di Fez Saiss e dall'Aeroporto di Marrakech si può viaggiare verso varie destinazioni all'interno e fuori dal Marocco.

La compagnia ONCF collega la maggior parte delle città con la sua rete efficiente di treni e autobus. I treni sono veloci e confortevoli, e anche viaggiare in autobus è piacevole, non solo per andare in un'altra città ma anche all'interno di una stessa città.

Tradizioni culinarie

La cucina marocchina è molto variata: le principali influenze sono arabe, berbere, spagnole, mediorientali e mediterranee; tutte queste aggiunsero gli ingredienti delle loro culture ai piatti marocchini. La cannella, il comino, il pepe, lo zenzero, lo zafferano, la curcumina sono spezie comunemente usate, per condire le carni e le verdure. I marocchini consumano soprattutto carne di pollo e agnello.

Alcuni dei piatti marocchini più famosi sono ad esempio il couscous, l'harira, ed il tajine. Il couscous è molto famoso non solo in Marocco ma anche nei paesi occidentali, ed è fatto soprattutto di semolino.

L'harira è una zuppa consumata tradizionalmente durante il Ramadan. Per cucinarla servono lenticchie, ceci e pomodori. È una zuppa piccante con prezzemolo, paprika e coriandolo.

Il tajine non è un piatto ma bensì il nome della pentola in cui si prepara il piatto, che ha una forma molto caratteristica: il il cibo è chiuso con con coperchio fatto a cono. Al suo interno si può stufare il pesce, l'agnello o il pollo con spezie come ad esempio la cannella, il ginger e il comino.

I marocchini bevono moltissimo il tè con la menta.

Fuso orario

Il fuso orario in Marocco è GMT/UTC+ 0.

Alloggio

Gli hotel in Marocco sono classificati con un sistema a stelle; in particolare nei luoghi turistici come Casablanca, Marrakech, Agadir e Fes ci sono hotel per tutte le categorie di comfort e lusso.

Nelle città più grandi si possono anche trovare ostelli e bed&breakfast, anche se non sono disponibili molti posti letto. La maggior parte delle città hanno un numero esiguo di ostelli.

Ci sono molti appartamenti in affitto. Le case e le ville possono essere affittate per le vacanze ma anche per un periodo di tempo più lungo.

I camper possono trovare vari luoghi per accampare in Marocco; non soltanto lungo le coste del Mar Mediterraneo e dell'Atlantico ma anche nelle Montagne dell'Atlante e anche nel Sahara. I campeggi sono aperti tutto l'anno; coloro che vogliono un campeggio lussuoso non lo troveranno, perché specialmente i servizi sanitari lasciano molto a desiderare.

Collegamenti esterni

Per ulteriori informazioni sul Marocco, consigliamo di visitare Google e le seguenti risorse:

 

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