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Recensioni recenti

Valutazione media: 9.6 di 10 Numero delle recensioni dei clienti: 5
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07-01-2015 21:14

Informazioni sul luogo: Polonia

Introduzione

Nel centro dell'Europa si trova la repubblica della Polonia, un ex paese comunista con una ricca storia, cittadine vivaci e una meravigliosa natura. I viaggiatori potranno scoprire la modernità nella capitale Varsavia e la storia nella meridionale Cracovia, che è anche la capitale della regione meridionale "Malopolska", ossia Piccola Polonia. Al confine con la Slovacchia e l'Ucraina, si possono trovare i picchi irregolari e le valli dei Monti Tatra. La cima più elevata è il monte Rysy con 2.499 metri. La linea costiera al nord è intatta ed è il luogo in cui si situa il porto marittimo Danzica. Lungo la spiaggia si trovano molti villaggi turistici, mentre all'interno del territorio si possono scoprire, sui laghi e nelle fitte foreste dei paesini e dei castelli medievali. Una delle regioni più splendide della Polonia si trova al nord-est, la Mazuria, che ha più di 2.000 laghi collegati tra di loro da canali e fiumi, e circondati da colline e foreste.

Storia

I celti, i baltici, gli unni e molte tribù germaniche immigrarono in questa regione, attualmente chiamata Polonia, nel periodo neolitico, attorno al 2000 a.C.; durante l'inizio del Medioevo gli slavi occidentali arrivarono nella pianura che si trova tra il fiume Odra e il Wisla: questa popolazione si chiamava "Polani": gente della pianura.

Nel 966 d.C. il duca Mieszko I si convertì al Cristianesimo e per questo Roma lo dichiarò Lord di Polonia. La Chiesa cominciò a disseminare la sua fede a partire dall'anno 1000 in questi territori. Il figlio di Mieszko, Boleslaw il Coraggioso diventò il primo re di Polonia, con capitale Poznan. Quando cominciò nell'anno 1038 una serie di conflitti e conquiste dei Cavalieri Teutonici e dei Tartari, il palazzo reale si spostò a Cracovia. Nel XIII secolo questa città fu poi saccheggiata dai Tartari.

Nel 1333 l'impero si recuperò sotto il governo di Casimiro III "Wielki" (il grande). La Polonia ricominciò a fiorire durante quel periodo, ma nonostante ciò il re ebbe soltanto eredi donne e la dinastia terminò con il suo primo membro, nel 1370. Un matrimonio tra la nipote di Casimiro e il Granduca di Lituania creò un regno poderoso che si allungava dal Mar Baltico al Mar Nero. Nel 1569 la Polonia e la Lituania si unificarono ufficialmente in un solo stato; entrambe le parti rimasero unite fino al XVIII secolo.

Il Rinascimento del XVI secolo portò un nuovo impulso nelle arti e nella scienza; il polacco Mikolaj Kopernik, che fu poi conosciuto come Niccolò Copernico, scoprì una nuova teoria eliocentrica del sistema solare.

Il XVI secolo inoltre vide il termine della dinastia Jagellonica; da quel momento in poi, il re fu scelto dal parlamento, e molti dei seguenti re furono stranieri poiché l'aristocrazia governante pensava che i re stranieri potevano essere più succubi degli altri. Alla fine del secolo uno di questi successori trasferì la capitale a Varsavia.

Durante il XVII secolo gli svedesi, i russi, i prussiani e gli austriaci cominciarono a competere per il potere sul territorio polacco. Nonostante la divisione del paese in tre parti il sentimento nazionalista si rafforzò dalla fine del XVIII secolo fino alla metà del XIX secolo; durante questo periodo romantico, le arti tradizionali rifiorirono enormemente; finalmente, questo movimento sfociò in varie rivolta per cacciare gli occupanti.

Nel 1919 si firmò il Trattato di Versailles che riconobbe la Polonia come uno stato sovrano; nonostante questa vittoria, non si affermò la pace, ma bensì l'esercito polacco cercò in tutti i modi di riconquistare i territori che precedentemente diventarono russi. Questo conflitto terminò con un compromesso per il quale la Polonia dovette restituire le città di Lviv e Vilnius. Non molto dopo, nel 1939, la Germania nazista invase la città polacca Danzica, fatto che diede inizio alla II Guerra Mondiale. Il campo di sterminio vicino alla città polacca di Auschwitz ci ricorda ancora del milione e mezzo di ebrei, zingari e altre popolazioni che furono uccise in questo luogo.

Dopo la II Guerra Mondiale, la Polonia diventò parte della Unione Sovietica, anche se i polacchi non lo accettarono mai. Alla fine degli anni '80, il presidente russo Mikhail Gorbachev diede loro il permesso di scegliere altre opzioni; il risultato furono le elezioni del 1989, quando i comunisti non vinsero nemmeno una poltrona, e dovettero ritirarsi. Questo fu il primo passo per la caduta del regime comunista in Europa; nel 1999 la Polonia fu annessa alla NATO, e da maggio del 2004 il paese è un membro dell'Unione Europea.

Società e cultura

Durante secoli la Polonia fu un paese misto con una grande varietà di popoli; ebrei, tedeschi e ucraini consideravano la Polonia come la loro casa. La II Guerra Mondiale cambiò tutto e la popolazione della Polonia è ora formata principalmente da polacchi. Più della metà dei 39 milioni di abitanti vive nelle città; Varsavia, che si trova a est, non è solo la capitale della Polonia, ma è anche la città più grande. Altre città importanti sono per esempio Lodz, Cracovia e Poznan. La vita in una città polacca è comparabile alla vita in molte città occidentali; nonostante ciò, nelle aree rurali i ruoli tradizionali sono ancora importanti, e persistono molti e forti legami familiari.

La popolazione polacca è molto attiva nella sfera religiosa. Dopo il collasso del comunismo, le chiese si riempirono nuovamente. Più dell'80% dei polacchi è cattolico romano. Il papa Giovanni Paolo II che morì nel 2007 cominciò la sua vita pastorale come Karol Woytila, in Polonia. La maggior parte dei polacchi è molto orgogliosa del loro illustre cittadino. Dall'altro canto, la popolarità della chiesa in Polonia offusca la divisione tra la chiesa e lo stato. La chiesa applica una tale influenza sui partiti politici e sulla società che molti polacchi reagiscono contro l'istituzione religiosa.

Situazione politica

Durante quattro decenni il comunismo si mantenne in Polonia; nel 1990 il partito comunista si sciolse e il primo presidente democratico fu Lech Walesa. Durante i primi 10 anni dopo il collasso del comunismo il paese si mantenne instabile e fu marcato da crisi politiche. Durante questi momenti conflittuali però l'economia di mercato funzionò bene, e si riuscì finalmente a costruire una stabile e sviluppata democrazia. Nel 1990 l'economia si decentralizzò, e i governi locali ottennero più poteri. Dal punto di vista amministrativo la Polonia è composta da 16 regioni. Nel 1999 lo sviluppo dell'economia e della democrazia permise al paese di appartenere alla NATO.

Attualmente il presidente polacco è scelto direttamente dagli elettori, per un periodo di 5 anni; il presidente nomina poi il primo ministro. Il parlamento polacco consta di una Camera dei Deputati (Sejm) con 460 poltrone, e una Camera dei Senatori (Senat) con 100 poltrone. Il presidente polacco ha un potere relativamente forte: può sciogliere il parlamento e ordinare nuove elezioni, ed ha inoltre potere di veto.

Economia

Il passato comunista della Polonia l'ha lasciata con un gran numero di debiti; dopo il periodo comunista, il paese è gradualmente riuscito a svilupparsi da una società principalmente agricola a un paese industrializzato. Dalla seconda metà dell'ultimo secolo sino al giorno d'oggi l'economia è cresciuta con un ritmo stabile: l'industria del carbone e dell'acciaio rimase sotto il controllo statale. Il paese è ricco di minerali come la lignite, ma molte miniere non sono più utilizzabili perché sono state chiuse. Allo stesso tempo, la Polonia si sviluppò rapidamente, molto più in fretta di qualsiasi altro paese dell'ex URSS, in un'economia di mercato negli anni '90.

Più del 60% dei polacchi lavorano nel settore privato. Nelle aree urbane la tassa di disoccupazione tende ad essere molto bassa, e nonostante ciò nelle aree rurali fino al 40% della popolazione è disoccupata. Il settore agricolo polacco produce principalmente cereali, patate e barbabietole da zucchero. Le aree industriali sono localizzate soprattutto nel sud: le città industriali più importanti sono Lódz, Varsavia e Poznan. Durante gli ultimi 20 anni anche il settore turistico sta avanzando.

Geografia e clima

La Polonia ha più di 312.000 km2; il paese confina con il Mar Baltico al nord, con la Germania e con altri 6 paesi europei: la Lituania, la Bielorussia, l'Ucraina, la Slovacchia e la Repubblica Ceca. Lungo la cosa ci sono dune e laghi, e il nord-est è la zona in cui c'è la maggior concentrazione di laghi. La Terra del Laghi della Mazuria, chiamata anche "Terra dei Mille Laghi" è una regione i cui laghi si originarono dopo l'era glaciale e sono superati in numero soltanto dai laghi in Finlandia. Nella parte orientale del paese, al confine con la Bielorussia, c'è un'altra bellissima regione, e nel Parco nazionale Bialowieza per esempio si potrà camminare per l'unica foresta primitiva rimasta in Europa. È una foresta in pianura in cui i lupi, le linci e i castori vivono all'ombra di querce e aceri centenari.

Dalle pianure dell'est si arriva al sud, dove si innalzano due catene montuose: i Monti Sudeti e i Carpazi. Le alte cime dei monti Tatra sono parte dei Carpazi, che arrivano fino alla Slovacchia. Tra il mare al nord e le montagne al sud si trova un ampio paesaggio in cui scorrono vari fiumi: i due più lunghi sono il Wisla e l'Oder.

Il clima continentale moderato è influenzato a nord da un clima marittimo. Questa combinazione rende il clima abbastanza imprevedibile, con possibili nevicate in montagna fino a aprile o a metà maggio, ma anche con piacevoli primavere e tenui autunni. Le estati sono generalmente soleggiate e molto calde all'interno del territorio, anche se in giugno possono essere grandi acquazzoni. Novembre e dicembre possono avere giorni tetri, con piogge e nebbie. Durante gli inverni rigidi, la Polonia si ricopre interamente da uno strato di neve e i fiumi si ghiacciano.

Traffico e infrastruttura

Le strade in Polonia sono in condizioni ragionevoli. La rete stradale è vista come uno degli ostacoli allo sviluppo economico del paese; molti investitori la stanno quindi estendendo. La velocità massima nelle autostrade è di 130 km/h. Nelle strade con 2 o con 4 carreggiate, si può viaggiare fino a 110 km/h, mentre nelle strade di campagna fino a 90 km/h. Nei centri abitati, la velocità massima è di 60 km/h; queste aree sono indicate da un cartello con il nome del luogo e il fondo bianco.

Un'estesa rete ferroviaria collega le città polacche tra di loro, e con i paesi vicini. Le città come Danzica, Cracovia e Varsavia hanno tutte dei collegamenti diretti con Berlino. I treni internazionali che passano per la Polonia sono famosi per il rischio di furti; praticamente tutti i treni hanno prima e seconda classe, e le stazioni principali sono chiamate gnówny.

Si può anche viaggiare in autobus in Polonia. Ci sono autobus locali ma anche internazionali che attraversano il paese. In genere la forma più comoda di viaggiare con trasporti pubblici polacchi è con il treno, ma comunque gli autobus delle città sono molto confortevoli.

Ci sono dodici aeroporti civili in Polonia, e tra quelli più importanti ci sono l'Aeroporto di Varsavia, l'Aeroporto di Cracovia Balice e l'Aeroporto di Danzica.

Per coloro che voglio viaggiare verso la Svezia potranno anche prendere un traghetto da Danzica.

Tradizioni culinarie

Il pasto più importante del giorno è consumato tra le 2 e le 5 del pomeriggio, ed è spesso preceduto da una zuppa. La cucina polacca è un misto di influenze: l'influenza ebrea, l'ucraina e la russa, ma anche la cultura tedesca e quella ungara hanno lasciato le loro tracce.

Le patate e la carne (soprattutto il maiale) sono ingredienti molto utilizzati. Un tipico piatto polacco è il bigos, che è fatto di crauti con vari tipi di carne. Inoltre, sono molto famosi i pierogi e la barszcz. I primi sono un tipo di pasta ripiena con formaggio, carne macinata o funghi. Il secondo piatto è la variazione polacca della borscht russa, la famosa zuppa di barbabietole.

Oltre ai piatti polacchi c'è anche la vodka, la bevanda nazionale, disponibile in vari tipi e vari gusti. Altre bevande tipiche sono la vodka krupnik, la sliwowica e la winiak.

Fuso orario

Il fuso orario in Polonia è GMT/UTC+ 1. Alla fine di marzo, l'orologio è spostato avanti di un'ora, mentre alla fine di settembre ed è spostato di nuovo indietro.

Alloggio

In genere le città polacche offrono una grande gamma di hotel; i visitatori possono trascorrere la notte in un ambiente moderno, nuovo e lussuoso o in un hotel antico, accogliente o modesto. I prezzi variano dipendendo dall'alta e la bassa stagione; è consigliabile controllare la stanza anticipatamente, poiché il lobby potrebbe essere molto diverso dalle stanze.

Ci sono molti ostelli in Polonia; durante l'alta stagione ci sono molti più ostelli aperti che durante la bassa stagione. Spesso inoltre gli ostelli che rimangono aperti hanno più strutture, come ad esempio cucine e soggiorni. La maggior parte degli ostelli sono aperti per clienti di tutte le età.

La maggior parte dei campeggi non ha solo la possibilità di ospitare tende e roulotte, ma offrono anche piccole capanne per trascorrere la notte. Tra maggio e settembre i campeggi sono generalmente aperti al pubblico.

Gli escursionisti delle montagne potranno riposarsi in una di queste capanne; hanno un disegno semplice ma l'atmosfera è amichevole e calda. Spesso si offrono pasti, e nelle zone più remote si potranno offrire alloggi a tutti gli escursionisti; per questo, a volte le capanne diventano luoghi molto affollati. Di solito, tutte le capanne rimangono aperte sempre; sono disponibili tutte le informazioni a riguardo presso l'Associazione Polacca del Turismo (PTTK).

Sia nelle città sia nelle campagne alcuni privati affittano stanze, e nella città spesso gli stessi proprietari si rivolgono ai turisti per le strade. Fuori città le case hanno dei cartelli con su scritto pakoje, stanza, o noclegi, alloggio.

Collegamenti esterni

Per ulteriori informazioni sulla Polonia, consigliamo visitare Google e le seguenti risorse: